Paolo Natali
Paolo Natali

 

Cons 20 - 10 - 2008 DIBATTITO SULLA RIFORMA DEL WELFARE LOCALE. ODG

(Presenta OdG)
Grazie Presidente. La collega Marri, a un certo punto del suo intervento chiedeva: Ma insomma c'è qualcuno che ha le idee chiare qui su come è articolato questo sistema del welfare cittadino? È una domanda abbastanza provocatoria, impegnativa. Io sommessamente mi permetterei di dire di sì, cioè che ho le idee sufficientemente chiare. Almeno le ho avute sufficientemente chiare tutte le volte che sono stato chiamato ad approvare in questa sede uno degli atti importanti che rappresentano i diversi passaggi che questo percorso ha conosciuto. La collega Marri alla fine del suo intervento, credo molto onestamente, riconosceva, ma forse l'ha fatto anche mentre parlava, che si tratta di un sistema complesso e che le sue critiche erano critiche rivolte soprattutto al metodo; a parte anche alcune critiche specifiche sul contenuto degli atti, ma a me è sembrato questo un riconoscimento condivisibile per certi aspetti. Io ci aggiungo però, ripeto, una convinta adesione ai contenuti di questo percorso e un giudizio di coerenza rispetto alla linearità che questo percorso ha avuto. Certo è un percorso complesso, e da questo punto di vista mi permetto di dire qualcosa. La collega Marri ricordava come esempio alternativo di quello che aveva tentato di fare ma non aveva fatto l'Amministrazione precedente il famoso consorzio Comune/A.S.L.. Beh insomma direi che è cosa ben diversa dal punto di vista della complessità e anche dal punto di vista della non correttezza della soluzione, che in effetti non andò in porto perché pensare che il sistema del welfare cittadino si potesse risolvere attraverso un consorzio tra Comune e A.S.L. senza chiamare in causa i quartieri, si rivelò in effetti una semplificazione che ebbe vita breve, cioè non riuscì a decollare e non a caso. Allora, io credo che il giudizio che personalmente esprimo, sui diversi atti importanti che hanno segnato questo percorso, è positivo. Io credo che siano state decisioni consapevoli, perché tenere insieme da un lato tutto il processo di trasformazione delle IPAB in ASP con il nuovo sistema integrato dei servizi socio - sanitari e di decentramento ai quartieri, non era cosa di poco conto. Un percorso che è durato forse qualcosa di più di due anni, perché la Vicesindaco ricordava come primo atto la delibera del 2006, ma c'era stata anche la delibera del 2005 con la quale il Consiglio Comunale aveva approvato il programma delle trasformazioni. Non dico questo per imputare un ritardo all'Amministrazione, ma per segnalare il fatto che è stato un percorso che non è ancora concluso, ma di cui la discussione di oggi io credo rappresenta comunque un momento significativo. Devo anche dire che il Consiglio Comunale, secondo me, ma anche le Commissioni, hanno dedicato attenzione a questo percorso e mi pare di poter dire che il Consiglio Comunale, attraverso l'ordine del giorno che approvò, è anche intervenuto su atti di competenza della Giunta introducendo degli elementi correttivi, che poi la Giunta mi pare abbia tenuto presente. Quindi non credo, come Consigliere Comunale, è una domanda che cerco sempre di pormi, di essere stato espropriato di poteri che avevo e che non sono stato messo in condizioni di esercitare. Certo che il percorso non è concluso e questi poteri devono avere la possibilità di esprimersi anche in futuro, come mi sembra abbia sostenuto soprattutto il collega Monteventi ma anche la collega Marri. Allora, il problema è quello di fissare attraverso un nuovo ordine del giorno, che io illustrerò tra breve, quello che chiediamo come Consiglio Comunale, ma questo non vuole dire rinnegare tutto quello che abbiamo alle spalle, che credo rimane valido e rimane particolarmente efficace. Dire che come la collega Marri ha più volte ripetuto anche in Commissione e come ha ripetuto oggi, e cioè che non abbiamo potuto dare come Consiglio Comunale gli indirizzi, anche rispetto ai contratti di servizio con le ASP, mi pare un po' riduttivo. Io sono andato a riguardarmi la delibera del 2006, che ha come titolo "indirizzi sul sistema cittadino integrato, interventi e servizi sociali, socio - sanitari educativi ecc. e sui contratti di servizio per le ASP". Beh, qui dentro ci sono tre fitte paginette di indirizzi sulle ASP, sui contratti di servizio, indirizzi generali certo, che non mi pare che vengano smentiti né dagli statuti delle tre ASP che pure come Consiglio Comunale abbiamo approvato, ma neanche da questa recente delibera della Giunta, che poi ha dato spunto alla discussione di oggi, delibera che contiene a questo punto gli elementi essenziali per la definizione del contenuto dei contratti di servizio per le tre ASP. A me pare di non aver ascoltato nemmeno qui delle critiche particolarmente rilevanti rispetto ad eventuali incoerenze, quindi mi sembra che gli atti che la Giunta ha adottato di sua competenza siano corretti. E anche gli atti provvisori che è stata costretta in qualche modo ad adottare per cercare di riempire un vuoto, che è un vuoto però inevitabile perché, come ci è stato detto più volte e come credo che sia vero, diventava anche difficile riuscire ad approvare dei contratti di servizio quando ancora non erano del tutto definiti gli aspetti del sistema integrato. Allora, per concludere anche da parte mia i riscontri rispetto agli interventi che ho ascoltato (poi illustrerò l'ordine del giorno che mi sembra cerca di tenere conto comunque anche delle osservazioni che qui sono state poste): anche questa ultima critica che la collega Marri faceva riprendendo le riserve che l'Assessore Paruolo ha ritenuto di esprimere e che trovano anche espressione nel testo in narrativa della delibera; a me pare che la Commissione di cui si parla qua è una Commissione di monitoraggio e quindi non è di per sé una Commissione che ha come compito quello di esprimere degli indirizzi politici. Se così fosse effettivamente sarebbe giusto vederla contraddittoria e con questa composizione mista. È una Commissione che ha il compito di monitorare il percorso e, quindi, non mi pare scandaloso che dentro ci siano la Giunta, ci sia una rappresentanza dei quartieri e ci sia anche un rappresentante dei direttori di quartiere. È chiaro che sono i risultati del monitoraggio che poi devono dare luogo anche a interventi correttivi e anche a interventi di controllo di competenza anche nostra come Consiglio Comunale. Quindi, ripeto, io non voglio dilungarmi, ma le osservazioni che ho sentito in questa sede non mi pare siano tali da modificare il giudizio positivo che personalmente do' ma che mi pare tutto sommato in tanti abbiamo dato. Poi quello che credo desti ancora preoccupazione in alcuni e che ispira un atteggiamento giusto di vigilanza sul resto del percorso, è il fatto che è un percorso complesso nel quale esiste ancora una fase di transizione che non sarà brevissima e che va certamente monitorata con grande attenzione, ma altra cosa è dire questo e riservarsi di esercitare e rivendicare un ruolo rispetto a questa fase, altra cosa è dire: No, le cose non funzionano, questo processo è stato un processo sbagliato. Allora, io vorrei illustrare brevemente un ordine del giorno, che mi pare a questo punto giusto che il Consiglio discuta e su questo si esprima, proprio per valorizzare anche il momento di oggi, che è stato sollecitato - bisogna dirlo - anche dalle preoccupazioni e dalle riserve che la collega Marri ha espresso. Quindi in questo senso oggi, come lei stessa riconosceva, è un momento utile. Però proprio per questo credo che sia giusto lasciarne traccia oltre che dalla discussione che stiamo facendo, anche da un documento. Allora, il documento sostanzialmente dice che il Consiglio Comunale, udita la relazione della Vicesindaco (cerco di andare alla svelta) richiamati i propri atti con i quali sono stati approvati il programma delle trasformazioni delle IPAB in ASP, gli statuti, gli indirizzi sul sistema cittadino e sui contratti di servizio con le ASP, il completamento delle deleghe ai quartieri, il regolamento generale, atteso che la Giunta ha assunto via via gli atti di propria competenza per dare attuazione e dare via al nuovo sistema integrato, conferma il giudizio positivo fin qui espresso sulla riforma del sistema cittadino integrato di interventi in via di definizione sulla base degli elementi essenziali determinati dalla Giunta, auspica (ecco qui ci sono auspici e raccomandazioni, sui quali io credo che possiamo discutere e anche eventualmente arricchirli se non rappresentano una smentita del percorso che abbiamo fatto fin qui) che il Comune continui ad esercitare efficacemente il ruolo di programmazione, di coordinamento e di controllo, dell'intero sistema secondo quanto previsto nei piani di zona; che i quartieri siano messi nelle condizioni di svolgere il ruolo di programmazione di committenza e di controllo dei servizi attraverso i propri organismi politici ed apparati tecnici, che le ASP possano svolgere nel più breve tempo possibile le proprie funzioni di supporto alla programmazione e di fornitori dei servizi, anche avvalendosi delle risorse del privato sociale e in collaborazione con l'associazionismo, e raccomanda (non so se l'ho detto ma questo ordine del giorno è frutto di un lavoro congiunto con la collega Delli Quadri): 1) che il sistema venga dotato delle risorse di personale necessario ad un suo efficace funzionamento e che in fase di approvazione del bilancio di previsione, documento di programmazione economica, il Consiglio Comunale fissi gli indirizzi e gli obiettivi principali di massima anche in relazione alle attività delle ASP; 2) che in sede di conto consuntivo e di bilancio sociale, il Consiglio Comunale analizzi i risultati di gestione e valuti l'efficacia delle azioni condotte sulla base dei risultati consuntivi in rapporto ai programmi e ai costi sostenuti; 3) che vengano al più presto definiti e attuati, con la partecipazione consapevole degli operatori coinvolti (questo io l'ho aggiunto proprio anche sulla base della sollecitazione giusta del collega Monteventi), i progetti di transizione dal vecchio sistema al nuovo per quanto attiene in particolare i servizi di emergenza minori ed adulti, ed il centro per le famiglie, cioè quei servizi che più pesantemente sono stati coinvolti in questo processo di decentramento e che debbono trovare, almeno in una fase di transizione, ancora un loro momento accentrato di erogazione altrimenti il rischio è quello di una confusione; 4) che si realizzi un costante monitoraggio del sistema nei suoi diversi nodi, in modo da verificarne la qualità, con periodici rendiconti agli organi politico - amministrativi competenti, e tra questi il Consiglio Comunale, e mettere in atto degli eventuali interventi correttivi. Ecco colleghi, io ho concluso. Credo che la discussione opportuna di oggi ci dia la possibilità di intervenire ancora una volta, oltre a tutte le volte che già l'abbiamo fatto e le volte in cui ancora credo lo dovremo fare, su questo importante percorso, fissando alcuni paletti anche nelle sue modalità attuative, in particolare per quello che riguarda soprattutto il tema delle ASP, che sono poi oggetto di questa delibera di Giunta che ha dato spunto alla discussione stessa. Grazie.

inviato il 29/10/2008 12:56:51

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