Paolo Natali
Paolo Natali

 

Evoluzione Organizzativa del Settore Polizia Municipale e Protezione Civile: intervento del 11/04/2005

Grazie   Presidente.   Io   vorrei   esprimere   innanzitutto  un  giudizio


sostanzialmente positivo su questo documento che ci è stato presentato e il


giudizio  positivo riguarda, prima ancora che il merito, come spiegherò, il


metodo  seguito.  Credo  che  sia  stato  molto corretto e rispettoso delle


prerogative  del  Consiglio presentare questo documento, che è un documento


di  indirizzi,  in una fase che è ancora una fase iniziale della trattativa


in  corso, che coinvolge anche il rapporto con le organizzazioni sindacali.


Devo  dire  che oltre al metodo, approvo anche il merito perché mi pare che


ci sia una coerenza e una continuità tra questo documento e il programma di


mandato,  ma  più  in  generale con le esigenze della città. Mi limiterò ad


alcune  sottolineature  e  approfondimenti,  che  contengono  anche qualche


proposta.  È chiaro che discutere di questo documento presuppone che poi il


documento  passi,  come  già  previsto,  attraverso  un  confronto  con  le


organizzazioni  sindacali,  perché è ovvio che i lavoratori diventano parte


determinante  nel  momento  in  cui dagli indirizzi si passerà agli aspetti


organizzativi  e  attuativi degli indirizzi stessi. Ma credo che questo non


ci  esima,  mi  sembrava  che  il  consigliere  Bianchi  in qualche modo si


fermasse  a  queste sottolineature pure importanti, dal dare un giudizio di


merito  sui  contenuti  del  documento,  sui contenuti degli indirizzi, sui


campi  di  attività che il documento presuppone. E allora a questo riguardo


vorrei   fare   una   considerazione   di   carattere   generale  e  alcune


sottolineature  rispetto ad alcune delle funzioni che qui sono previste, ma


anche  qualche  cosa che forse a mio giudizio potrebbe essere integrato. La


considerazione  di  carattere generale riguarda la centralità dei Quartieri


che  nel  documento  è  sottolineata e che io condivido. E' vero quello che


veniva  detto: il tema del vigile di Quartiere o vigile di prossimità, è da


anni  all'attenzione  dell'amministrazione; è chiaro che se si considera il


vigile  di  Quartiere  unicamente come un aspetto organizzativo decentrato,


questo  esiste  da anni: i nuclei territoriali sono sempre esistiti. Quello


che  potrà  permettere  di  dire che il vigile di Quartiere diventa realtà,


credo  siano  due  aspetti:  uno è quello di un rafforzamento del corpo dal


punto  di  vista  quantitativo  che  permetta  di  fare    che  a livello


decentrato   nei   nuclei  territoriali  esistano  risorse  sufficienti,  a


rispondere ai bisogni che a questa scala si manifestano e a cui va data una


risposta.  L'altro  aspetto  non  secondario  è  il  ruolo che ai Quartieri


stessi,  ai  Consigli,  al  Presidente,  direi  anche  in  qualche  modo al


Direttore  di  Quartiere,  si  assegna rispetto al funzionamento del corpo.


Ora,  è  chiaro  che  un  corpo  di Polizia municipale svolge funzioni e ha


obiettivi  e  programmi  definiti  a livello centrale ( il documento stesso


parla  di un coordinamento funzionale che rimane al centro) ma io credo che


se  parlare  di  vigile  di  prossimità ha senso, questo voglia dire che ai


Quartieri dovrebbe essere data la possibilità di declinare poi le funzioni,


i  programmi in particolare, nel modo più rispondente possibile alle realtà


di  quel territorio. Se questo si verificherà, e se avremo un rafforzamento


del  corpo  che  dovrebbe  anche  essere  reso  possibile dalle risorse che


verranno  rese  disponibili  attraverso l'utilizzo di sistemi telematici di


controllo,  come  Sirio  o  Rita,  credo che potremo dire finalmente che il


vigile di Quartiere non rimane unicamente un miraggio, ma una realtà. Anche


perché,  questo  mi  pare  sia qualche cosa che forse il documento potrebbe


toccare,  è  a  livello appunto dei Quartieri che dovrebbe realizzarsi quel


rapporto  con  gli  assistenti  civici che credo sia di estrema importanza,


recuperando  quindi  e  attribuendo  anche qui ai Quartieri un ruolo che in


passato    è   sempre   mancato,   almeno   con   la   Giunta   Guazzaloca.


Sulle  funzioni  vorrei fare tre riferimenti prendendo spunto da quello che


la  legge  regionale  24  del  2003  all'articolo  14  indica come funzioni


possibili  e  auspicabili per i corpi di Polizia municipale. Intanto vorrei


dire  che  io  credo  che  nel nuovo assetto organizzativo che è stato dato


all'ente,  e  in  particolare  alla  Polizia, è positivo e condivisibile il


fatto  che  la  Protezione  Civile  sia stata inserita nel corpo di Polizia


municipale,  con  una unità specifica presidiata da un dirigente. Questo fa


riferimento  appunto  alla  lettera g dell'articolo 14 della legge, dove si


parla  tra  le  funzioni  della  Polizia,  di soccorso in caso di calamità,


catastrofi  ed  altri  eventi  che  richiedano  interventi della protezione


civile. Credo che una risorsa importante quantitativamente come il corpo di


Polizia  municipale  possa  svolgere una funzione significativa rispetto ai


compiti di difesa e di salvaguardia delle persone, anche dei beni a livello


comunale, in coerenza con il piano comunale di protezione civile, del quale


credo  che poi dovremo anche in qualche misura occuparci o dovremo parlare.


Qui  si pone un problema, già lo ricordava il Sindaco, ed io lo sottolineo,


di  rapporto  con  il  volontariato.  E  allora non è possibile parlando di


volontariato  non  fare  un  cenno  a  quello  che  abbiamo  letto oggi sui


giornali,  cioè  alle  preoccupazioni  che esistono a livello nazionale nel


momento  in  cui  il  governo  pare intenzionato a tagliare pesantemente le


risorse   destinate  appunto  al  volontariato.  Abbiamo  visto  tutti  con


ammirazione quello che è capitato in questi giorni a Roma, dove tra l'altro


la  protezione  civile ha svolto quella funzione che dovrebbe essere quella


sempre  più prevalente, cioè quella di previsione di prevenzione rispetto a


quella  pur necessaria di interventi in caso di emergenza. Tutto quello che


è  accaduto  a  Roma,  ripeto  positivamente,  non  sarebbe stato possibile


unicamente   da  parte  delle  strutture  preposte  istituzionalmente  alla


protezione  civile,  se  non  c'era un volontariato organizzato. La seconda


funzione  è  quella  che  riguarda  la  vigilanza edilizia e ambientale. Su


questo  credo  di  poter  dire  che  occorrerebbe  fare  di più. C'è già un


controllo  edilizio  che  viene  svolto dal corpo di Polizia municipale, in


raccordo  con  il  settore  Urbanistica,  ma  credo  di  poter  dire che il


controllo  ambientale  è viceversa se non assente, assolutamente carente. E


questa  è  viceversa una funzione che anche la normativa regionale prevede,


che  i  corpi di Polizia municipale possano e debbano svolgere. Qual è oggi


la  situazione  dei  controlli  ambientali  così  come  il  Comune riesce a


metterli in atto? È una situazione assolutamente carente perché è affidata,


almeno  per  quello  che  riguarda  i  rifiuti,  a otto operatori, che sono


dipendenti  da HERA, ma che HERA dall'anno prossimo non potrà più mettere a


disposizione  di  questa  attività.  Esiste in materia di cave un controllo


svolto  dai  tecnici  del settore ambiente, che hanno anche la qualifica di


agenti  accertatori;  ora  io  credo  che  si debba fare di più rispetto ai


controlli  ambientali, c'è ad esempio tutto il problema del regolamento del


verde  che  richiede attività di controllo che non possono essere demandate


unicamente  al  corpo  forestale  dello  stato, e allora la proposta che io


faccio,  che  non  è  un  elemento  di  novità  rispetto a quello che è già


previsto,  perché se guardiamo all'organigramma come ci è stato consegnato,


si  parla appunto di una unità dedicata al controllo edilizio e ambientale.


In  realtà,  ripeto,  il  controllo  ambientale credo che sia assolutamente


carente  e  richiede - questa è la proposta che faccio - a mio giudizio che


senza  una  necessità  di  aumento  di  personale,  all'interno  dei nuclei


territoriali  di  quartiere possa essere individuata una o meglio due unità


di  personale  che  vengano  adeguatamente  preparate,  perché  i controlli


ambientali  richiedono  questa  preparazione,  e  possano poi dedicarsi con


impegno  a questa attività di cui c'è assoluto bisogno. D'altra parte anche


il  settore  ambiente  dell'amministrazione comunale oggi prevede una unità


intermedia  controllo ambientale, che però se manca di un braccio operativo


a  livello  territoriale,  rischia  di rimanere inefficace ed anche perché,


veniva  ricordato  in  questa  sede  in un recente passato, man mano che il


Comune affida, e credo che questo in certi casi sia inevitabile, competenze


esterne,  non  può  però rinunciare ai compiti di controllo sul come queste


competenze  vengono  svolte.  Evidentemente  il  rapporto con HERA richiede


questo                  tipo                  di                  presenza.


L'ultimo  aspetto,  l'ultima funzione, e concludo, è quella che riguarda un


aspetto  che  ha  in  qualche modo a che fare con un'attività che già viene


svolta  dal  corpo  di  Polizia municipale e cioè il controllo dei cantieri


stradali.  Mi  riferisco  a quello che dice la legge regionale all'articolo


14,  lettera  E  dove,  si  parla  del supporto nelle attività di controllo


spettanti agli organi di vigilanza preposti alla verifica della sicurezza e


regolarità  del  lavoro. Mi rendo conto che nel dire questo in qualche modo


mi  si potrebbe rispondere da parte di qualche Consigliere e anche da parte


dell'amministrazione,  che  aumentare  le  funzioni  significa  tirare  una


coperta  da  qualche  parte,  ma  credo  che  qui noi dobbiamo chiederci se


esistono  dei  bisogni  della città, i a cui il corpo di Polizia municipale


può  rispondere  senza  stravolgere  quella  che  è la sua funzione. Per la


citazione  che  facevo  di  questo articolo della legge regionale, credo di


poter dire che non si tratta di uno stravolgimento. Mi riferisco ad un tema


che viene quotidianamente portato purtroppo alla nostra attenzione. Ricordo


che  di recente ci sono stati tre morti in tre giorni sul lavoro, ed è vero


che esiste un servizio di medicina e prevenzione della sicurezza del lavoro


che  fa  capo  all'U.S.L.,  che svolge una funzione in questo senso, ma per


contatti   avuti  anche  con  i  responsabili  di  questo  servizio  non  è


assolutamente   vista   male,   anzi  è  raccomandata  una  collaborazione,


naturalmente  al  livello  professionale che può essere svolto da agenti di


Polizia municipale in ordine a questo tipo di controlli. In altre città già


questo  avviene  e  ha  dato  risultati particolarmente positivi. Quindi, e


concludo  davvero,  questi  richiami che facevo alle funzioni, in parte già


svolte,  in  parte  da  mettere  in capo al servizio di Polizia municipale,


ritengo  dovrebbero  trovare  una  risposta positiva, sono coerenti con gli


indirizzi  e sono coerenti anche con quello che la legge regionale prevede.


Grazie.

inviato il 11/04/2005 18:38:26

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