Questo mese vorrei commentare la situazione politica in Comune di Bologna, alla luce dei fatti degli ultimi giorni, che permettono d'intravvedere sviluppi a mio avviso positivi.
L'evoluzione della situazione nelle prossime settimane mi auguro possa confermare questa opinione.
In primo luogo il Sindaco, interrotto di fatto il rapporto con A.N. sulla sicurezza , che rischiava di avere ricadute negative, anche di carattere pretestuoso, sulla coalizione, si è impegnato a condurre un esame di merito, insieme a tutte le forze della maggioranza che ne hanno propiziato l'elezione, del documento formulato dalla cosiddetta "Sinistra in Consiglio", una trentina di pagine che indicano le priorità di questa componente della coalizione per l'ultima parte del mandato: casa, politiche sociali e giovanili, ambiente.
Si tratta, a mio avviso, di verificare quanto di tale documento sia coerente, nella sostanza, con il Programma di mandato (pertanto da condividere) e quanto rappresenti un elemento di novità, che rispecchia una legittima sensibilità politica delle forze che l'hanno espresso,da discutere e valutare con attenzione ma che non può necessariamente essere assunto come impegno di governo: se tale confronto verrà condotto con senso di responsabilità politica, penso che la maggioranza potrà uscirne confermata, in tutto o in parte, in vista delle future scadenze politico-amministrative.
A partire dalla discussione sul bilancio di previsione 2008, atto di particolare rilevanza e sul quale si mette alla prova, di fatto, la tenuta della coalizione.
Da questo punto di vista rilevo un altro elemento positivo e nuovo: la Giunta ha accettato di fare precedere l'avvio della sessione di bilancio da una verifica dettagliata dello stato di attuazione degli Ordini del giorno approvati dal Consiglio, nel febbraio scorso, in occasione del voto del bilancio
D'altro canto la discussione su chi è dentro o fuori dalla maggioranza rischia di essere astratta e sterile.
A tutte le forze della coalizione è richiesta lealtà di comportamenti nell'espressione delle proprie posizioni e, soprattutto, nel voto sui provvedimenti proposti all'approvazione del Consiglio (peraltro fin qui l'azione amministrativa della Giunta non ha conosciuto ostacoli o impedimenti sostanziali, nei suoi atti più importanti): ciò deve essere il frutto non soltanto di disciplina ma anche di adesione convinta al contenuto delle decisioni, con riferimento prioritario al Programma di mandato.
E’ chiaro che l’assetto della Giunta non è indifferente rispetto alla composizione della maggioranza: la verifica che il Sindaco si è impegnato a fare potrà produrre riaggiustamenti nelle deleghe ed una maggiore collegialità ma far parte della maggioranza non implica necessariamente avere una rappresentanza in Giunta, anche tenuto conto di vincoli quali i costi della politica.
Non v'è dubbio peraltro che rispetto ad alcuni fatti come le occupazioni abusive, in particolare quelle di alloggi ERP, anche le forze della "Sinistra in Consiglio" dovranno sciogliere le loro ambiguità: non è accettabile che vengano offerte solidarietà politiche ad atti che si configurano non solo come illegali ma come una risposta individualistica e privatistica a bisogni che esigono al contrario (come lo stesso documento della sinistra richiede) un rafforzamento dell’azione politica ed istituzionale.
Infine è urgente che in Consiglio comunale si pervenga quanto prima alla costituzione del gruppo unico del P.D., risolvendo alla svelta alcuni aspetti regolamentari ed organizzativi (locali, segreteria, risorse) e politici (designazione del Capogruppo). A tale riguardo scontiamo (è onesto riconoscerlo) ritardi non tutti giustificabili. Occorre ora superarli con un deciso "colpo d'ala" che superi vecchie logiche basate su alchimie politiche e rapporti di forza e che dia spazio a criteri di scelta ed allo stile che dovrebbe ispirare un partito davvero nuovo e democratico: confronto libero ed aperto, ricerca di una sintesi unitaria e collegiale.
Penso che questo chiedano i cittadini che nel giugno del 2004 hanno eletto questo Sindaco e questa maggioranza consiliare con il mandato di riconsegnare loro, dopo cinque anni, una Bologna migliore.
Paolo
inviato il 04/11/2007 20:59:49