Paolo Natali
Paolo Natali

 

PIANO MERCI


(ER) SICUREZZA BOLOGNA. CDL: DEGRADO, PIU' MURA E MENO ZAMBONI =

'LOGICA COMUNISTA NEL COMMERCIO'; UNIONE: NON CI SONO SOLO NEGOZI
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(DIRE) - BOLOGNA- Furioso con i ticket per le merci introdotti
dal nuovo piano dell'assessore Zamboni, il Polo teme l'eclissi
definitiva per i negozi del centro storico di Bologna (con
corrispettivo incremento del
degrado
)e reclama a gran voce "piu'
Mura e meno Zamboni" nelle politiche del Comune. Senza tanti giri
di parole, l'ex assessore di An Enzo Raisi, ora capogruppo dei
finiani nelle file dell'opposizione, parla di una "logica
comunista" ormai dilagante in giunta, in base alla quale, le
attivita' commerciali "devono essere punite perche' guadagnano".
E invoca apertamente chi l'ha succeduto, con la quale pure non
sono mancati in passato scambi di battute piuttosta accesi,
perche' stoppi "la componente Zamboni" a suo dire prevalente.
"Sul commercio deve rispondere Mura- dice Raisi- il fatto che non
ci sia fa pensare che ci sia una frattura politica" all'interno
della giunta.
Critiche sostanzialmente simili dal guazzalochiano Carlo
Monaco: "Questo piano ha un obiettivo pregevole, ridurre
l'inquinamento in citta', ma non risponde al tema delle merci".
Lo scontro sul piano varato appena martedi' scorso dalla giunta
comunale va in scena in commissione Territorio di Palazzo
D'Accursio, presente appunto Zamboni, ma non- come avrebbe voluto
Raisi- Mura. Per An comunque il piano e' "irricevibile", perche'
comporta "un insensato aumento di costi per attivita' che gia'
hanno perso un terzo della clientela". Per Raisi questo significa
"intralciare le attivita' commerciali, uno dei pochi elementi per
combattere il
degrado
" nella zona entro le mura. L'assessore non
replica direttamente (ma Zamboni spiega che "i problemi
principali della distribuzione delle merci sono nel centro
storico, dove ci sono 500 stalli e ne servirebbero il doppio"),
l'Unione respinge decisamente l'accusa.
(Bil/ segue)


ER) SICUREZZA BOLOGNA. CDL: DEGRADO, PIU' MURA E MENO ZAMBONI (2)=

(DIRE) - BOLOGNA- Il presidente di commissione, il Dl Paolo
Natali, ribatte che il piano merci "e' tutt'altro che stalinista,
anzi tiene conto anche di esigenze occasionali" di chi deve fare
consegne in centro. E poi "e' stato approvato dalla giunta, dove
c'e' anche Mura, quindi non e' una forzatura dell'assessore
Zamboni". Forza Italia, col capogruppo Daniele Carella, ribadisce
i timori: "Il problema della consegna delle merci sara' superato
perche' il centro storico si svuotera' presto di attivita'
commerciali e artigianali". E mentre il capogruppo Ltb Alberto
Vannini cerca di cogliere in controtempo Zamboni proponendo la
pedonalizzazione di via Farini, il consigliere guazzalochiano
Alecs Bianchi ironizza sui ticket: "l'assessore Zamboni si e'
reinventato la gabella, abolita nel '600 e la distribuzione
notturna delle merci".
Nessuna novita', gli risponde l'assessore: "Non e' qualcosa
che ci inventiamo a Bologna, anzi non siamo neanche tra i primi
in Italia". A Parma, esemplifica, "citta' non certo amministrata
dai bolscevichi", sostare in centro con le merci costa "dai 15 ai
30 euro al mese". Raisi insiste: "Dobbiamo aiutare le aziende del
centro storico a stare i piedi. Se chiudono, il degrado
aumentera' ancora". Dal centrosinistra replica Roberto Panzacchi,
presidente della commissione Cultura per i Verdi: "I negozianti
non sono l'unico presidio contro il degrado e sulla crisi del
commercio serve un esame piu' approfondito". Anzi le limitazioni
ai mezzi, chiude, "servono anche in altre zone della citta'".
(Bil/ Dire)

inviato il 22/10/2005 10:02:13

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