Paolo Natali
Paolo Natali

 

CHIESA DELLA PIOGGIA

(ER) CHIESA BOLOGNA. SANTUARIO PIOGGIA, SCONTRO TRA ASP E CURIA
IRIDES CHIEDE SACERDOTE, MA NON ARRIVA CAUSA AFFITTO TROPPO ALTO

(DIRE) Bologna, 8 lug. - E' braccio di ferro tra la Curia di Bologna e l'Asp Irides per il santuario della Madonna della Pioggia, sotto le Due Torri. Ma mentre i due "contendenti" discutono da oltre un anno su come garantire la celebrazione della messa dentro la chiesetta, i fedeli si sono costituiti venerdi' scorso in associazione e hanno "occupato" il santuario all'angolo tra via Riva Reno e via Avesella: hanno stabilito la sede dell'associazione proprio dentro l'edificio religioso.
L'apertura della chiesa e' infatti sospesa per tutta l'estate dal 23 giugno scorso e senza l'intervento dei devoti, sostengono gli stessi cittadini, il portone sarebbe rimasto chiuso a tempo indeterminato.
Il caso e' finito questa mattina sul tavolo della commissione Affari istituzionali del Comune di Bologna, in una seduta richiesta dal capogruppo di Forza Italia, Daniele Carella, alla presenza dei fedeli del santuario e dell'assessore agli Affari istituzionali, Libero Mancuso. In sintesi, racconta Giampietro Minelli, consigliere del centrodestra al Quartiere Porto e referente dell'associazione dei fedeli, la chiesa della Madonna della Pioggia fu assegnata con un regio decreto del 1835 agli allora Pii Istituti educativi, che avrebbero dovuto garantire l'apertura del santuario e la celebrazione della messa, compiti che dal 1936 fino al marzo 2007 sono stati assolti dai padri Camilliani, che avevano in affitto l'intero edificio. I veri problemi sono pero' sorti non tanto per l'abbandono dei frati, ma da quando gli Istituti educativi sono confluiti nella Asp Irides.
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(ER) CHIESA BOLOGNA. SANTUARIO PIOGGIA, SCONTRO TRA ASP E... -2-
(DIRE) Bologna, 8 lug. - I fedeli del santuario della Madonna della pioggia denunciano infatti una richiesta "esosa e perentoria" da parte dell'Asp, che chiede un affitto per l'alloggio del guardiano dentro l'edificio. Quello stesso spazio e' pero' "in pessime condizioni- denuncia Minelli- sarebbe da ristrutturare". E come se non bastasse, attraverso l'alloggio e la sacrestia sottostante e' stata creata una seconda uscita, tramite una scala, in favore dell'associazione (organizzatrice di corsi di yoga) che ha affittato l'appartamento al piano superiore rispetto alla chiesa. Per questo, Minelli e gli altri cittadini chiedono l'intervento del sindaco Sergio Cofferati, e del Comune in qualita' di socio di maggioranza dell'Asp. C'e' poi il problema della mancanza di un sacerdote che garantisca il culto dentro il santuario.
Dopo l'abbandono dei padri camilliani, infatti, l'Asp ha chiesto alla Curia di inviare un prete, ma vista la situazione in cui versa l'alloggio e l'impossibilita' di avere un custode, "da circa un anno prosegue un carteggio tra Curia e Irides- fa sapere Minelli- che pero' non sono giunti a nessun accordo". Quindi, il santuario rischia di rimanere chiuso anche dopo la pausa estiva.
La mancanza di custodia preoccupa i fedeli anche per la presenza, dentro la chiesa, di ricchezze storico-artistiche, tra cui anche alcune opere del Carracci. Dal canto suo, Mancuso giudica "improprio il passaggio creato per gli iscritti dell'associazione" e doveroso "preservare il luogo alle sue caratteristiche storico-religiose". Detto questo, invita la Curia a "condividere lo sforzo per assicurare un futuro al santuario", impostazione condivisa anche dal consigliere comunale del Pd, Paolo Natali, che auspica a breve un tavolo tra Curia e Irides per risolvere la questione.

(San/ Dire) 15:34 08-07-08



inviato il 09/07/2008 08:20:02

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